A volte ti accorgi che la tredicenne di casa sta crescendo proprio dalle piccole cose.
Se c'è una pizzata con mamme e bambini dell'età della sorella la eviterà come la peste.
Se scopre un nuovo gruppo musicale ascolterà quello per giorni e giorni.
Se ha voglia di leggere qualcosa va a guardare nella tua folta libreria qualche romanzo semplice.
Se litiga con l'amica poi ha bisogno di trascorrere pomeriggi a parlartene.
Se viene invitata alla festa dell'amica in questione rimarrà su una soglia di intermittenza per un giorno intero.
Se ha una verifica di geometria arriverà all'ultimo minuto, chiedendoti di aiutarla nel problema come faceva alle elementari.
Se fa una crostata a forma di cuore, con la marmellata all'amarena, hai l'obbligo di assaggiarla, per poi scoprire che l'impasto è divino e morbido.
Se scopre che due ragazzini cominciano a guardarla con una certa insistenza, un altro che prova ad aiutarla nel rapporto leggermente compromesso con l'amica, si stupisce e arrossisce come quando, a due anni, rideva e buttava giù le torri fatte con il lego insieme al suo nonno.
Cambia lei.
E' bellissimo capire, da come entra in casa dopo una giornata fuori, che cosa le sia successo, semplicemente guardandola negli occhi.
E' mia figlia.
E' la prima.
E' la mia rossa preferita.
Però non ho preferenze fra lei e figlia piccola, sono così diverse e agli opposti che posso dire di avere con ognuna un rapporto diverso poichè c'è sempre qualcosa di nuovo e affrontano tutto in maniera unica, è uno scambio e un reinventarsi ogni giorno.
Non mancano le fatiche quotidiane e quella insondabile voglia di silenzio ogni tanto... anche in questo periodo di tuffi al cuore e di voglia di vacanza solitaria.